Addio a Richard Chamberlain, Padre Ralph di “Uccelli di rovo”

Il nostro amato Richard è ora con gli angeli. È libero e si libra verso i nostri cari prima di noi. Quanto siamo stati fortunati ad aver conosciuto un’animacosì straordinaria e amorevole. L’amore non muore mai. E il nostro amore è sotto le sue ali che lo sollevano verso la sua prossima grande avventura”.

Così Martin Rabbett, il produttore e regista al quale l’attore Richard Chamberlain è stato legato per molti anni, ne ha annunciato la scomparsa.

Aveva 90 anni ed era salito alla ribalta nella serie medica degli anni ’60 “Dr. Kildare” per poi entrare nell’immaginario collettivo come Padre Ralph nella miniserie “Uccelli di Rovo” adattamento del romanzo d’amore di Colleen McCullough.

L’attore è morto sabato 29 marzo alle 23.15 ora delle Hawaii a Waimanalo, Usa, per complicazioni successive a un ictus.

Nella miniserie australiana ‘Uccelli di rovo’, trasmessa sulla rete americana Abc per quattro serate nel marzo 1983 Chamberlain interpretava un prete cattolico, coinvolto in una tormentata storia d’amore con la giovane e affascinante Meggie (Rachel Ward), che sposerà un mandriano (Bryan Brown, il futuro marito nella realtà).

È stata una delle più grandi storie d’amore della storia del mondo, tranne per il fatto che Dio era lì tra loro – aveva commentato Chamberlain.

Uccelli di rovo“,è stata all’epoca la seconda miniserie più quotata di tutti i tempi, dietro solo a ‘Radici’ del 1977 (entrambe prodotte da David L. Wolper).

Chamberlain aveva fatto coming out solo nel 2003, nella sua autobiografia ‘Shattered Love’.

Sono riuscito a dire la verità – aveva raccontato nel 2007 in un’intervista a Vanity Fair – solo a 68 anni quando ormai sullo schermo non potevo più essere un eroe romantico. Sono nato nel 1934 e negli anni ’40 e ’50 essere omosessuali in America era molto peggio che essere traditori o assassini. Ho avuto paura. Mi ha fatto cambiare idea il fatto che ormai avevo un’altra età e meno dubbi su me stesso. Nel momento stesso in cui ho scritto su quelle pagine la parola ‘omosessuale’, mi è sembrato che un angelo mi posasse un’ala sulla testa, liberandomi da ogni paura. Finalmente mi sentivo leggero”.