
Il mondo del cinema piange Val Kilmer, l’attore statunitense scomparso a Los Angeles a 65 anni.
L’annuncio è stato dato dalla figlia Mercedes Kilmer, secondo cui sarebbe morto per le conseguenze di una polmonite. Da diversi anni combatteva contro un cancro alla gola.
Tra i suoi ruoli cult quello del tenente Tom Kazansky, alias “Iceman”, al fianco di Tom Cruise in “Top Gun”, nel 1986.
La sua apparizione in “Top Gun: Maverick”, nel 2022, è stata l’ultima sul grande schermo, con la sua voce generata dall’Intelligenza artificiale perché a causa del cancro non riusciva a parlare.
L’attore biondo, con il volto pulito, da bambino, ha avuto una solida carriera da protagonista tra gli anni ’80 e ’90.
È stato Bruce Wayne in “Batman Forever” nel ’95, Jim Morrison nel biopic “The Doors” di Oliver Stone nel ’91, protagonista nel western “Tombstone”.
Poi gli studios hanno iniziato a chiamarlo sporadicamente a causa della sua reputazione di persona difficile; è apparso soprattutto in film indipendenti e in ruoli di secondo piano, come nel poco apprezzato “Alexander”, sempre di Stone.
Apparteneva alla scuola dei “belli e dannati” fin da ragazzo ed è sempre stato un ribelle alle convenzioni e ai riti del divismo, tanto da compiere spesso scelte contro la logica del marketing e del successo.
Nel 2021, è uscito un documentario sulla sua vita, “Val”, con centinaia di ore di video registrati dal figlio Jack nel corso degli anni, uno sguardo sui set su cui ha lavorato e un ritratto privato e introspettivo che ne mostra l’anima da artista.
Si è sposato una volta sola, con la collega Joanne Whalley che gli ha dato due figli e da cui divorziò nel 1996.